Su D – La Repubblica delle Donne, si parla di Frizzifrizzi in uno speciale sui consigli dei bloggers per la prossima primavera-estate.

Nonostante ci sia il mio nome in realtà è tutta farina del sacco della mia socia Francesca, e ci tengo molto a specificarlo.
Purtroppo quelli di D, visto che non è la prima volta che parlano con/di noi, preferiscono aver un punto di riferimento (in questo caso io) e segnalare quello.

Jan 23, 2010
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Un po’ in ritardo mi accorgo che mi hanno pubblicato ancora una volta su D – La Repubblica delle Donne. Per Frizzifrizzi ma anche – e di questo ne vado ancor più fiero – per il mio sito personale.
Appunti non di moda, ma di stile, dicono.
Le piccole “monografie di stile”, come le ha ribattezzate il mio amico Stefano Ricci / El Manco, hanno fatto colpo. Quindi le folgorazioni notturne del tipo “mmm… mettiamoci a cercare tutte le giacche di pelle che ha portato Lou Reed” avevano un senso.

Di Frizzifrizzi invece scrivono: cliccatissimo, è ormai classico, con un curioso e interessante approccio alle notizie. Praticamente quello che abbiamo cercato di essere / fare / trasmettere fin dall’inizio del progetto, riassunto in poche righe.

Il numero è quello di sabato 26 settembre. A pagina 170 vengono segnalati i migliori blog su moda, design, arte e tecnologia. Se ce l’avete ancora da parte meglio, altrimenti lo potete sfogliare direttamente online da qui.

Oct 05, 2009
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Finito il Pitti, archiviato (già con un po’ di nostalgia) il progetto Pitti People, è uscito oggi l’articolo di Valentina Capelvenere sui bloggers come opinion leaders contemporanei.
Si parla del sottoscritto, di Frizzifrizzi e dei colleghi bloggers che con me hanno battuto ogni anfratto del Pitti Immagine Uomo alla ricerca degli stili dei visitatori e degli addetti ai lavori.

Jun 20, 2009
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Quelli di D – La Repubblica delle Donne mi hanno appena intervistato per un numero dedicato alla moda uomo che uscirà subito dopo i giorni del Pitti Immagine Uomo.
Bella intervista (sicuramente molto meglio delle altre che mi hanno fatto).
Sono andato un po’ in crisi quando la giornalista, Valentina Capelvenere, mi ha chiesto quand’è stato il momento in cui ho capito che per Frizzifrizzi avevamo svoltato.
In un millisecondo mi sono domandato ma perché, abbiamo svoltato?, mi sono risposto dài diciamo di sì e poi ho risposto a lei non so come. Pazienza, lo rileggerò sulle pagine di D quando uscirà.

Mi ha anche chiesto il libro che mi ispirato di più. Risposta: Infinite Jest, sicuramente.
Che con quello che faccio nella vita non c’entra assolutamente niente ma è stato quel volumotto denso denso di parole, paranoie e personaggi che poi ti porti dentro come fossero (stati) vivi che mi ha dato la strana energia, quel Natale del 2000, che poi nei mesi seguenti mi ha fatto mettere tutto in discussione.
Secondo libro (ma questo non me l’ha chiesto), sicuramente Dispacci di Michael Herr, per quell’energia potente, furibonda, ormonale, oscura, che non ho più trovato in nessun altro libro. E difatti quello era un reportage giornalistico, non un romanzo.

May 27, 2009
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