
L’unico grande erede di John Wayne, nell’accigliare, può essere solo Clint Eastwood.
Ma non può superare il maestro.
Tenerezza e mascolinità, dubbio e sicurezza, consapevolezza, lealtà e sotto sotto una vocina che ad ogni inquadratura diceva sono io John Wayne (anche quando recito, recito me stesso, io sono così).
Tutto in un’accigliata.
Devo stare a spiegare cos’è stato per la mia generazione (almeno per quelli che non fanno finta di non averlo visto, perché alle prese solo con altamente cerebrali film d’autore) Dawson’s Creek?
Le camicie di Pacey Witter possono riassumere, da sole, com’eravamo a cavallo del vecchio e del nuovo millennio.
Dalla prima alla terza serie non si sono risparmiati in fantasie assurde. Nella quarta serie forse andavano a risparmio ed hanno usato molte di quelle della terza.
Nella quinta serie sono arrivati i toni neutri e nella sesta, visto che Pacey faceva il broker, se ne sono viste davvero poche di camicie stile Witter.
Scartando i modelli più banali, qua trovate ben 78 esemplari, trovati scandagliando ogni singolo episodio.
Questa è ricerca, ragazzi!
Poi, magari, ai vestitini a fior di Jen, dedico un altro post un po’ più avanti.
I don’t wanna wait…
E le zie zitelle ringraziano: con o senza baffi
Se l’esercito di street photographers à la The Sartorialist passassero in Bolognina scoprirebbero che qui street style = gilet. Multitasca, da pescatore, da idraulico. Beige o al limite blu. Sotto, camicia o polo. Nei 500m da casa mia al supermercato e ritorno ne puoi vedere più di 10.
Se sei maschio, bianco, sopra i 40 ed abiti in Bolognina la probabilità che ne indossi uno è del 33%.
Da giovane li aveva normali.
Quando, come, perché c’è stata la trasformazione?