Bellissimo.
Lo trovate qui.
E domani ne parlo su Frizzifrizzi.

Mar 01, 2010
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Altro che Wikipedia!
Da bambino tutto quello che dovevi sapere lo trovavi su Io e il mondo.

A 6/7 anni è stato il mio libro feticcio: poteva bruciare tutta la casa, l’importante era salvare Io e il mondo.
Prima di quello c’era stato Jo Condor, prima ancora Cecco Bilecco (che sale sul ponte, il ponte si spacca, ecc…) e dopo vennero Il Re delle Serrature (volevo diventare uno scassinatore), il Manuale delle Giovani Marmotte, i libri-game…

Io e il mondo era Il Verbo. Oggi non sarebbe più molto attuale su certi argomenti, tipo la famiglia (tutti hanno una mamma ed un papà, dicevano) ma alcune cose le so proprio grazie a lui (per me quel libro era un’entità, non un oggetto) tipo come funziona un’automobile, cos’è una patella, perché non devo toccare una pentola sul fornello.

Io e il mondo è stato anche il mio regalo di pre-fidanzamento ad Ethel. Ed ora è in camera di nostra figlia, che l’aspetta.

Oct 15, 2009
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Ieri ho incontrato Silvia e Francesca di GradoZero Edizioni – a cui dedicherò presto un articolo su Frizzifrizzi – che mi hanno regalato questi bellissimi libri, i primi due ad uscire per la loro nuova casa editrice di libri per l’infanzia.

Un po’ di pazienza racconta la storia di due gemelli (tra l’altro Silvia e Francesca mi hanno fatto notare come nel settore dei libri per bambini davvero raramente si approfondiscano le dinamiche dei gemelli!) a cui la mamma insegna, tramite cose di tutti i giorni come vestirsi, preparare la colazione, giocare, il concetto di pazienza.

Mentre la mamma è al lavoro invece fa un parallelismo tra la giornata a scuola di una bimba e quella al lavoro di sua madre, per spiegare che una mamma, anche quando non è con te, continua ad esistere!

Oct 14, 2009
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Finalmente mi è arrivato l’ultimo numero di Bang Art, dove tra l’altro collaboro sotto le spoglie (rosa) di Frizzifrizzi.
Che dire? C’è un abisso tra questo e i primi numeri.
Più grande, carta fantastica, più contenuti, poster centrale.
Vale la pena andarsene a cercare una copia!

Oct 02, 2009
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The Regulars: un libro fotografico con ritratti di gente che beve.
Fresco fresco dalle mani della postina, che mi ha intercettato per strada.
La fotografa è Sarah Stolfa è dentro c’è pure un tizio identico ad un mio amico (da vecchio).

Sep 17, 2009
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Arrivate fresche fresche proprio adesso!
Check out aalphabet

Sep 16, 2009
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Sono entrato in libreria per prendere un libro di cui avevo letto la recensione non so dove: Glenn Gould e la ricerca del pianoforte perfetto.
Non che io suoni il piano. Non sono neppure un fanatico di Glenn Gould (ho un suo cd ma l’ho ascoltato davvero pochissimo), ma mi intrigava la vicenda, l’ossessione di un personaggio leggendario come Gould, inadatto alla vita di tutti i giorni ma un dio quando se ne stava seduto davanti al suo pianoforte, alla ricerca di quello che poi è diventato lo strumento con cui ha suonato praticamente per il resto della sua vita.
Libri del genere mi piacciono per la storia e l’atmosfera, e quando sono in impasse con la narrativa e non so che leggere, mi compro saggi che di solito si rivelano interessanti: sulla boxe, sullo spionaggio, sui cantanti confidenziali… Robe del genere. Dopo di solito arriva l’ispirazione, sia nel lavoro che nell’acquistare altri libri.

Oggi comunque, come dicevo, sono entrato in una libreria per comprare il volume su Gould dopo averlo visto in vetrina in un’altra libreria. Sono entrato ma non l’ho preso. Passata, nel giro di qualche centinaio di metri, la voglia di leggerlo.
Invece ho preso un libro su Kubrick di Michael Herr, mio scrittore feticcio (per Dispacci), che ho già iniziato a leggere. L’avevo visto già da un po’ sugli scaffali ma fino ad oggi non mi ero deciso a portarmelo a casa.
Ma si sa, queste cose hanno il loro tempo ed i libri per fortuna aspettano che arrivi il tuo personalissimo momento giusto per leggerlo.

Poi ho presto Principianti di Carver, con le versione inedite e non tagliate di alcuni suoi racconti, che mi tengo per quando mi viene un po’ voglia di Carver. E succede spesso.

E infine Zona Disagio di Jonathan Franzen, di cui ho letto solo recentemente Le correzioni, con cui ho pianto come un bimbetto come non mi era mai successo prima con un libro. Zona Disagio è l’autobiografia dell’autore e anche qui, come nel suo capolavoro, si parla di famiglia.
In questo periodo meraviglioso ma strano, con una figlia da crescere in due e la famiglia lontana, sto cercando in libri e dischi (film purtroppo è da un po’ che non riesco a vederne) sensazioni rassicuranti.
E difatti mentre leggevo Le correzioni sono spuntati fuori, nelle ore della lettura, di solito da mezzanotte alle due o giù di lì, fiumi di ricordi che avevo accantonato da qualche parte.

Jun 10, 2009

Parola di Cary Grant.
Da Chi c’è in quel film?
di Peter Bogdanovich

Apr 11, 2009

Sudatissimo ma bellissimo.
Finalmente esce il primo numero di Shopper.

Oct 03, 2007
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