D’accordo, l’iPhone non sarà mai una macchina fotografica.
D’accordo, qui si tratta di un gioco: la fotografia vera è un’altra cosa.
D’accordo, le toy cameras hanno rotto le scatole.
D’accordo, quello che puoi fare con Hipstamatic lo fai con qualsiasi programma di fotoritocco dopo averle scaricate.

Ma, quando il tempo di fare foto per passione non ce l’hai più da anni.
Ma, quando basta tirar fuori dalla tasca il cellulare e metterti a scattare.
Ma, quando ti diverti a cambiare in due secondi lenti, flash e pellicola (virtuali).
Ma, se devi scaricarle e metterti a ritoccarle chi ha voglia poi di farlo?

Quindi mi sono scaricato Hipstamatic (1,59 €) e mi sto divertendo come un pazzo!

p.s.
la “sbobba” è di Sveva

Mar 03, 2010
Tags:, ,

A volte una M può essere L. A volte S (tipo pò esse fero o pò esse piuma). Stavolta era fero, un po’ grande.

Ma bella lo stesso, la tee di T-Post. Ne ho parlato pure su Frizzifrizzi. E’un magazine/t-shirt: fuori c’è l’illustrazione, dentro la notizia.

Oct 14, 2009
Tags:,

Impazzisco per lavagne, bacheche, pareti puntinabili, scribacchiabili, gessabili ed ovviamente l’idea di una vernice lavagna – non quella nera da scrivere con i gessi, ma bianca, per i pennarelli – mi fa andare fuori di testa.
Praticamente indispensabile per: liste della spesa, scarabocchi della pupa quando sarà un po’ più grande, scarabocchi del papà, quando ha voglia di farne, numeri di telefono da segnare al volo, ricette di cotto e mangiato (l’unico motivo per cui guardo Studio Aperto) da prendere in tempo reale, partite di filetto, segnapunti per tornei di scala quaranta.

Saprei già che parete dipingerci, quella tra (futura) cucina e (futuro) salotto.

Però costa 200$ a barattolo

Apr 25, 2009
Tags:,

Mai pensato che fosse uno stress simile comprare una casa, farla sistemare, progettare l’arredamento, pensare al trasloco. Aggiungendo una figlia con cui giocare, a cui far fare il ruttino, cullarla quando è nervosa, portarla a spasso, dal dottore, a fare le vaccinazioni. Una compagna con cui cercare di passare più tempo possibile che però è sempre poco. E poi seguire Frizzifrizzi, scrivere articoli, rispondere (o vedere accumularsi) decine di mail al giorno, ognuna che si porta dietro qualcos’altro da fare. E nel frattempo vengono nuove idee (da seguire), nascono nuovi problemi (da risolvere), arrivano nuovi clienti (per fortuna).

Il telefono squilla e guardi chi è. Qualche telefonata la lasci andare perché sai già che saranno chiacchiere inutili, da riprendere nei momenti morti – dopo il caffè al bar, in giro per negozi, svelto tra le strade di Bologna, che vorresti perennemente a 20° e invece passa direttamente dal grigio-freddo-piovoso al caldo-umido-afoso.

Apr 10, 2009
Tags: