10 (buoni) propositi per il 2010
Come milioni di altri egocentrici bloggers faccio la mia lista di buoni propositi per l’anno che è appena iniziato.
Ho preferito lasciar fare al caso e farmi consigliare da questo sito. Ecco i risultati, molti dei quali probabilmente non seguirò. Ma è un buono spunto per iniziare…

1.  Start a pencil collection: bello! Le matite sono affascinanti, sia concettualmente (tutto quello che ci si può fare) sia esteticamente. In casa ce ne sono già tante. Perché non usarle di più e poi raccoglierle e magari incorniciarle. In salotto starebbero benissimo.

2.  Talk more, tweet less: twitto veramente pochissimo ma se cambiamo twitter con facebook allora sì, si può fare, ed anzi ho già iniziato a fine anno. Mi piaceva facebook per il fatto di restare in contatto con i vecchi amici ma tra inviti ad eventi, email di chi mi contatta per cose per cui potrebbe (dovrebbe!) contattarmi tramite Frizzifrizzi, giochini e test che riempiono le pagine altrui, è diventato un lavoro pure quello, e ne faccio volentieri a meno.
In quanto a parlare di più, sì forse dovrei. Ma chi mi conosce sa che passo da settimane di semi-mutismo ad altre (ma in questo caso sono più giorni che settimane) di chiacchiericcio inconsulto.
Lo prendo comunque come un invito a parlare di più delle cose importanti, ché dò troppo spesso per scontate.

3. Make a quilt: non ho proprio l’abilità manuale e la pazienza per mettermi a fare una trapunta. Questo lo salto.

4. Look up at the sky: non sono tra quelli che non guardano mai in alto. Ne è la prova il fatto che se su una strada o in mezzo ad un parco c’è anche una sola cacca di cane, puoi star certo che sarò io a pestarla. Come proposito vedrò di guardare un po’ più in su (stando comunque attento alle cacche).

5. Spend more time with the kids: sono un bravo papà? Me lo chiedo spesso e la risposta è di volta in volta diversa. Durante questi giorni di festa ho passato decisamente più tempo con mia figlia (e lavorato decisamente meno, praticamente niente) e mi sono divertito un mondo. Devo imparare che, dopo una certa ora, il computer va spento, il cellulare va ammutolito e far finta, fino al giorno dopo, che non esistano.

6. Accept: questa è La Parola Chiave. Devo accettare che gli altri siano diversi da me. Devo accettare che quello che per me è importante non lo sia per chi mi sta intorno. Devo accettare che chi mi sta intorno consideri importanti delle cose che per me non lo sono e meritano quindi la mia attenzione. Devo accettare di essere umano e fare degli errori e rinunciare alla ricerca continua della perfezione in quello che faccio, tanto non la raggiungerò mai.

7. Grow basil: sì una piantina di basilico fresco, sul davanzale o in terrazza ci starebbero proprio bene. E gli spaghetti ne guadagnerebbero.

8. Enjoy every minute: mah, questa mi sembra una gran banalità. Sfido chiunque a gustarsi ogni minuto della propria vita. Anche solo in linea di principio non sono d’accordo. Rivendico il mio diritto ad essere scazzato, annoiato o anche solo indifferente.

9. Write a story: punto dolente. Ma sono contento che sia uscito come proposito. Scrivere è forse la cosa che mi piace fare di più, insieme a cercare. Quello che faccio ne è la dimostrazione. E non ho iniziato a fare il blogger per essere invitato ad eventi, stringere contatti ecc. ecc. Sono piuttosto orso, a dire il vero, e seppur nel tempo io abbia conosciuto tanta gente interessante, rimango comunque estraneo alla mondanità, al farsi vedere e all’esserci a tutti i costi tipici del mondo in cui bene o male lavoro.
Tanto che periodicamente apro il mio bravo editor di testi e provo a ri-cominciare a scrivere racconti da tenere nel cassetto, come facevo fino a dieci anni fa. Ma poi, dopo aver scritto qualche riga la lascio lì, proponendomi di tornarci sopra (ma non lo faccio mai) e riempio di frasi abbandonate a loro stesse una cartella del desktop che poi non vado mai a riaprire. Questo 2010, lo prometto a me stesso, finirò almeno un racconto.

10. Take a break: vedi il punto 5. Dopo le sei (facciamo le sette) il computer dovrà esistere solo per ascoltar musica, scrivere (vedi punto 9) o guardar film. E un weekend senza una tastiera, un telefono o una macchina fotografica tra le mani, di tanto in tanto, devo proprio farlo.

3 Comments

punto 1 ok, per romperle se ti incazzi, io lo faccio sempre molto liberatorio.
2. tweet che? twitter è la frenesia el cazzo, lo odio…
3. QUESTA è LA VERA SFIDA! poi vedrai sul prox bang cosa dovrai fare! anche per il bene di sveva!
4. du palle
5. questo, se non si è padri come te, sarebbe alquanto disdicevole ;)
6. MA DE CHE!! ODIO!!
7. si dai, come quando una ragazza ti regala una pianta e per lei è il simbolo del vostro rapporto (se curi la pianta, curi il rapporto (piante morte all’attivo: 6 :D
8. ma vaffanculo… (non tu e…)
9. io ho un libro pronto. solo che è tutto nella mia testa… parla di arti lunghissimi (NO! NON QUELLI CHEPENSI!!)
10. se pare vero…

ho messo questo commento perché sto iniziando a soffrire della sindrme di WILSON su chicekenbroccoli, quindi ti metto nella fastidiosa posizione di ricambiare e commentare i film! oppure di far commentare. qualcuno…insomma me pare de esse SOLO!!! ma su ’sto internet non ce staveno miliardi de persone?!?
bonanotte

seb added these words on Jan 02 10 at 23:50

Ma io su chickenbroccoli non ho il know-how per commentare!

Simone added these words on Jan 03 10 at 11:42

Mmm, finora ho iniziato a mettere in pratica solo la 2, la 4, la 5, la 9.
Ma siamo ancora a gennaio…

Simone added these words on Jan 21 10 at 18:53